“Il viaggio della Gandini ha come riferimento la figura umana. Trattandola come una scultrice tradizionale, cerca attraverso la fisicità dei materiali di costruire il significato dell’opera. Quindi già dalla scelta del vetro si precisa il senso del lavoro. Il vetro è trasparente, la luce lo attraversa e ha proprietà simili alla pelle. E’ un materiale primario e dà l’impressione d’essere vivo. La raccolta delle reliquie in vetro della Gandini, riflette, dunque, le caratteristiche di una società “glass generation” che ama il vuoto, il nulla e l’apparenza ambigua (…)”.
Ivana Multero, “ Catalogo Glass Generation, Mulhouse 2004